Dichiarazione di ConformitĂ  (DiCo): Cosa Fare se l'Installatore Non la Rilascia

Dichiarazione di ConformitĂ  (DiCo): Cosa Fare se l'Installatore Non la Rilascia

Dichiarazione di Conformità (DiCo): Cosa Fare se l’Installatore Non la Rilascia

Installatore non rilascia la DiCo per la tua canna fumaria? Scopri i tuoi diritti, passi urgenti e come evitarlo con Marco, esperto Verona. Soluzioni rapide per conformitĂ  e detrazioni fiscali! (148 caratteri)

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026

Immagina di aver investito in una nuova canna fumaria o in una stufa a pellet, ma l’installatore sparisce senza darti la Dichiarazione di Conformità (DiCo). Senza quel documento, addio detrazioni fiscali, assicurazione e sicurezza.

Io, Marco, tecnico certificato con 15 anni di esperienza a Verona, ho visto centinaia di casi così. Ti spiego esattamente cosa fare, passo per passo, basandomi su normative italiane come il DM 37/2008 e UNI 10683.

Fidati di me: risolvo questi problemi ogni giorno, evitando multe e rischi per i miei clienti.

Cos’è la Dichiarazione di Conformità e perché è obbligatoria

La Dichiarazione di Conformità (DiCo) è il documento ufficiale che certifica come l’impianto – inclusa la canna fumaria – sia stato installato a regola d’arte.

La rilascia l’impresa installatrice al termine dei lavori, attestando il rispetto di norme tecniche e di sicurezza.

Senza DiCo, l’impianto non è legale: non puoi accedere a detrazioni fiscali, la polizza assicurativa non copre incendi e rischi multe dal Comune.

  • Contenuti essenziali: Descrizione impianto, materiali usati, norme rispettate, allegato progetto.
  • Copie da distribuire: Una al committente, una al Comune entro 30 giorni, una all’impresa.
  • Valore pratico: Garantisce tiraggio fumi corretto e previene intossicazioni.

Quando è obbligatoria per le canne fumarie

Tutte le canne fumarie nuove o ristrutturate devono avere la DiCo, senza eccezioni.

Casi specifici

Per impianti oltre 50 kW o collegati a canne collettive ramificate, il progetto deve essere firmato da un professionista iscritto all’albo.

Norme UNI come la 10683 impongono canne verticali, certificate CE, con scarico sopra il colmo del tetto.

Potenza impiantoRequisiti DiCoProgetto obbligatorio
<50 kW, non collettivaSì, da installatoreNo, salvo ristrutturazione
>50 kW o collettivaSì, con progetto professionaleSì, da ingegnere
Ristrutturazione esistenteNuova DiCo sempreAllegato al documento

Scarico a parete? Vietato dal 2013 per nuovi impianti, salvo eccezioni certificate.

Cosa fare se l’installatore non rilascia la DiCo

Non farti prendere dal panico: hai diritti tutelati dal DM 37/2008.

  • Passo 1: Invia raccomandata A/R all’impresa entro 15 giorni, richiedendo la DiCo con urgenza.
  • Passo 2: Se ignora (30 giorni), contatta la Camera di Commercio per verifica requisiti.
  • Passo 3: Denuncia all’Ordine professionale o ASL se rischi sanitari evidenti.
  • Passo 4: Affidati a un tecnico certificato per perizia e nuova DiCo.

In media, risolvo in 2 settimane senza tribunale.

I tuoi diritti come committente

Il committente ha diritto alla DiCo per legge: è responsabilità esclusiva dell’installatore.

Se manca, puoi trattenere pagamenti o richiedere risarcimento per danni (mancate detrazioni, ecc.).

  • Sanzioni per installatore: Fino a 15.000€ per mancata conformitĂ .
  • Per te: Rischio solo se usi impianto non certificato.
  • Soluzione veloce: Sopralluogo tecnico per collaudo e rilascio DiCo sostitutiva.

Come ottenere una DiCo retroattiva

Per impianti esistenti senza DiCo, serve una Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) o perizia asseverata.

Io la preparo così:

  1. Sopralluogo e verifica conformitĂ  (tiraggio, materiali, altezze).
  2. Redigazione progetto retroattivo con norme UNI 10640/10641.
  3. Collaudo e firma digitale.
  4. Deposito al Comune.

Costo medio: 500-1500€, recuperabili con detrazioni.

Normative chiave da conoscere

Basato su DM 37/2008: obbligo DiCo per evacuazione fumi.

UNI 10683: installazione da professionisti abilitati, scarico a tetto.

Divieto scarichi a parete post-2013, salvo CCR preesistenti.

Come prevenire questi problemi

Scegli installatori con partita IVA e iscrizione CCIAA.

  • Controlla: Certificato requisiti tecnico-professionali.
  • Contratto: Clausola DiCo entro 10 giorni dal collaudo.
  • Il mio consiglio: Affidati a certificati F-Gas e UNI per canne fumarie.

A Verona, intervengo in giornata per verifiche preventive.

FAQ: Risposte rapide

La DiCo è obbligatoria per stufe a pellet?
Sì, sempre per nuova installazione o modifica. Garantisce tiraggio e sicurezza.

Posso usare la canna fumaria senza DiCo?
No, rischi sanzioni, no detrazioni e assicurazione non copre.

Quanto costa una DiCo retroattiva?
Da 500€, dipende da complessità. Contattami per preventivo.

Scarico a parete è legale nel 2026?
Vietato per nuovi impianti; solo eccezioni certificate.

Hai dubbi sulla tua canna fumaria? Scrivici su WhatsApp per una consulenza rapida.
Chatta con Marco ora

Scritto da Marco, tecnico installatore certificato con 15 anni di esperienza a Verona.

Hai bisogno di un tecnico esperto?

Non rischiare con il fai-da-te. Contattaci per un sopralluogo gratuito o una consulenza immediata a Verona e provincia.

Parla con un Tecnico
Rispondiamo subito su WhatsApp
Chatta su WhatsApp